Le 3 R

Il RIFIUTO, che per definizione è tutto ciò di cui ci disfiamo, in assenza di raccolta differenziata è destinato inevitabilmente allo smaltimento, privo di ogni utilità e anzi unicamente fonte di problemi ambientali e costi. In realtà questo stesso rifiuto, se adeguatamente separato, può divenire una preziosa RISORSA, fonte di materia ed energia.

UMIDO ORGANICO rappresenta oltre il 30-35% in peso del rifiuto giornalmente prodotto da ogni cittadino e, opportunamente trattato in impianti specializzati, può trasformarsi in compost di qualità, un ammendante naturale in grado di migliorare la fertilità fisica dei terreni ed utilizzabile in agricoltura e vivaistica. Attraverso le concimazioni, questo prodotto è in grado di restituire ai terreni impoveriti e in stato di semi-desertificazione, la fertilità perduta in anni di sfruttamento con colture intensive.

CARTA E CARTONE rappresentano il 25% in peso (15% in volume) del rifiuto prodotto e possono essere utilizzati per produrre carta riciclata, evitando di abbattere nuovi alberi e risparmiando acqua ed energia.

PLASTICA esistono molte materie plastiche (indicate con le sigle PET, PE, PVC, PS) che nell’insieme rappresentano circa il 10% in peso (25% in volume) del rifiuto prodotto e tutte derivate dal petrolio. Riciclarle significa quindi risparmiare questa costosa materia prima per produrre molti altri oggetti in plastica riciclata. PE (polietilene): sacchetti, cassette, sacchi spazzatura >>> contenitori per detergenti, sacchi per spazzatura PET (polietilentereftalato): bottiglie per bevande >>> contenitori, fibre per imbottiture, interni e accessori auto, tessuti pile PVC (polivinilcloruro): flaconi per detersivi, pellicole per film, corde >>> settore edile PS (polistirolo): bicchieri, posate, piatti, imballaggi PLASTICHE ETEROGENEE (non PE, PET, PVC) >>>arredo urbano, oggettistica, giochi per bambini, cartellonistica stradale.

VETRO opportunamente separato, il vetro raccolto può essere frantumato e rifuso per ottenere bottiglie ed altri oggetti in vetro colorato, risparmiando materia prima (sabbie marine e fluviali) ed energia. Le bottiglie in vetro possono inoltre essere più volte riutilizzate attraverso il sistema del vuoto a rendere.

ALLUMINIO l’alluminio raccolto può essere riciclato evitando così l’acquisto della materia prima utilizzata per produrlo, un minerale (la bauxite) che l’Italia è costretta ad importare perché ne è priva. L’alluminio riciclato viene inoltre prodotto con minor dispendio di energia.

LEGNO il legno recuperato (cassette, pancali, pallets) può essere utilizzato, adeguatamente lavorato, per la produzione di lastre di truciolare utilizzabili dall’industria del mobile o trasformato in pasta cellulosica per il settore cartario. Il legno recuperato può inoltre essere utilizzato per la produzione di calore.

BENI DUREVOLI E INGOMBRANTI si tratta di mobili ed elettrodomestici. Sono spesso costituiti di materiali diversi, a volte anche nocivi. E’ quindi molto importante separare i materiali recuperabili e smaltire in sicurezza quelli tossici o nocivi.

URBANI PERICOLOSI sono i farmaci, le pile e batterie, i tubi fluorescenti, toner e nastri, oli minerali e vegetali, prodotti Te/o F (tossici/infiammabili). E’ importantissimo separare questi materiali, pericolosi e fortemente inquinanti, per il loro smaltimento in sicurezza.