Discarica

Discarica

La Eco Elpidiense Srl gestisce attualmente un impianto di discarica per rifiuti non pericolosi, tale impianto è situato nel Comune di Porto Sant’Elpido in Località Castellano.Le attività principali sono:

Ricevimento ed accettazione:
I rifiuti arrivano in impianto mediante automezzi che transitano durante le ore diurne. All’arrivo dei mezzi in ingresso, questi accedono alla pesa dove vengono registrati i dati necessari per la compilazione dei registri di carico e scarico e delle necessarie contabilizzazioni (formulario di identificazione del rifiuto, verifica dell’autorizzazione al trasporto dei rifiuti, tenuta del registro di carico e scarico). Alla pesa viene verificata la presenza e la regolarità della documentazione di trasporto, in conformità alle prescrizioni specifiche, ed i parametri di conformità che consentono il conferimento in discarica.

Ai fini dell’ammissione in discarica dei rifiuti sono effettuate le seguenti attività:
– verifica della regolarità delle autorizzazioni al trasporto dei rifiuti (iscrizione all’Albo Nazionale delle Imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, autorizzazione provinciale) delle Ditte che conferiscono all’impianto.
– verifiche analitiche della conformità del rifiuto conferito ai criteri di ammissibilità;
– verifica della conformità delle caratteristiche dei rifiuti indicate nel formulario di identificazione;
– ispezione di ogni carico di rifiuti conferiti in discarica prima e dopo lo scarico e verifica la conformità del rifiuto alle caratteristiche indicate nel formulario di identificazione;
– annotazione nel registro di carico e scarico dei rifiuti tutte le tipologie e le informazioni relative alle caratteristiche e ai quantitativi dei rifiuti depositati, con l’indicazione dell’origine e della data di consegna da parte del detentore;
– sottoscrizione delle copie del formulario di identificazione dei rifiuti trasportati;
– comunicazione agli enti preposti della eventuale mancata ammissione dei rifiuti in discarica;

Scarico dei rifiuti:
Viene verificata visivamente la conformità della tipologia del rifiuto con quanto dichiarato nel Formulario di Identificazione Rifiuto (FIR), gli operatori addetti scaricano il rifiuto nell’area destinata all’abbancamento. Da qui il rifiuto scaricato viene steso e compattato con mezzi meccanici. L’azienda ha adottato una prescrizione per le attività di scarico dei rifiuti in condizioni di vento forte: è vietato lo scarico, qualora la velocità del vento sia superiore al valore di 5 m/s, di rifiuti sfusi soggetti al sollevamento dalla zona di scarico e/o che possono provocare la diffusione di polveri. Si precisa inoltre che con D.D. nr.316/GEN – 134/SA del 28 febbraio 2014 la Provincia di Fermo dispone il divieto di conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati presso l’impianto, in attesa dell’istallazione dell’impianto di trattamento.

Coltivazione lotti:
La coltivazione di ogni lotto avviene per celle di dimensioni variabili in relazione al loro sviluppo. La fase di coltivazione può essere suddivisa in specifiche attività:
1) Preparazione del lotto
2) Compattazione dei rifiuti
3) Copertura del rifiuto
4) Copertura del lotto

Gestione delle emissioni provenienti dal corpo di discarica:
1. Vasche di raccolta del percolato
Per impedire l’accumulo di percolato sul fondo della discarica sono realizzati in fase di coltivazione dei convogliamenti di raccolta e rimozione del percolato al fine di condurlo ai luoghi di trattamento. Il sistema di raccolta è dimensionato in base al liquido da convogliare e quindi determinato sulla base della massima portata richiesta per il sito. Da dati pluviometrici, calcoli del bacino imbrifero e del volume coperto dal sistema di drenaggio della discarica, è stato stimato uno smaltimento quasi totale dell’infiltrazione.
Il percolato raccolto dai pozzi viene convogliato mediante tubazioni all’impianto di trattamento chimico-fisico e dopo tale processo, alla rete fognaria e per lo smaltimento presso il depuratore sito in Porto Sant’Elpidio Via Mazzini nr.372/5, anch’esso coperto da registrazione EMAS.

Recupero del sito:
Il recupero ambientale permetterà di eliminare le discontinuità prodotte dalla presenza della discarica, e ricostituire il pendio secondo l’andamento sinuoso del tipico paesaggio marchigiano. È prevista a tale proposito una fase di rinverdimento. Il rinverdimento consisterà nel seminare sullo strato di terreno vegetale opportunamente preparato, le specie erbacee tipiche del luogo. Lo scopo di tale operazione è quello che in gergo viene detto “ingrasso del terreno” e significa dare l’avvio fino al loro stabilizzarsi, a condizioni di vivibilità per le specie che seguiranno dalle esigenze più complesse. Dopo aver attuato la fase di rinverdimento si provvederà al mantenimento del cotico erboso sviluppato con la ripetizione delle operazioni colturali già prescritte nella fase di rinverdimento. Dopo le operazioni previste saranno quelle di manutenzione ordinaria di sfalcio e concimazione. Nella fase post-operativa saranno effettuati periodici controlli sullo stato della recinzione perimetrale, provvedendo al suo ripristino nell’eventualità in cui sia stata danneggiata o sia usurata. La rete di drenaggio delle acque meteoriche sarà mantenuta efficiente con pulizie periodiche per garantire il ruscellamento delle acque superficiali.